Dal dizionario Treccani:
diṡàgio s. m. [comp. di dis–1 e agio]. – 1. a. Mancanza di agi, di comodità e sim.; condizione o situazione incomoda.
Nelle relazioni interpersonali, il termine mantiene lo stesso significato, solo che assume spesso una accezione ironica o di smacco da parte delle amicizie e conoscenze della persona che il disagio (deesagyo) lo vive. Tale soggetto viene designato con l’aggettivo di disagiato o, al femminile, disagiata (perché ovviamente il disagio non risparmia nessuno, non ha sesso, né razza, né lingua,…)
Un esempio di una tipica situazione di disagio in ambito relazionale consiste nel momento in cui si deve salutare qualcuno dopo un appuntamento: che faccio, lo/la abbraccio? Gli/le dò un bacio?… E in genere si finisce per abbracciare la propria situazione di disagio salutando in modo distaccato, alzando una mano e scappando via e non vedendo la persona mai più. Questo è disagio.





