Disagio

Dal dizionario Treccani:
diṡàgio s. m. [comp. di dis1 e agio]. – 1. a. Mancanza di agi, di comodità e sim.; condizione o situazione incomoda.

Nelle relazioni interpersonali, il termine mantiene lo stesso significato, solo che assume spesso una accezione ironica o di smacco da parte delle amicizie e conoscenze della persona che il disagio (deesagyo) lo vive. Tale soggetto viene designato con l’aggettivo di disagiato o, al femminile, disagiata (perché ovviamente il disagio non risparmia nessuno, non ha sesso, né razza, né lingua,…)

Un esempio di una tipica situazione di disagio in ambito relazionale consiste nel momento in cui si deve salutare qualcuno dopo un appuntamento: che faccio, lo/la abbraccio? Gli/le dò un bacio?… E in genere si finisce per abbracciare la propria situazione di disagio salutando in modo distaccato, alzando una mano e scappando via e non vedendo la persona mai più. Questo è disagio.

Sfiga

/sfì·ga/GERG.sostantivo femminile

  1. Sfortuna, iella

Niente di più, niente di meno.

Cosa aggiungere allora al termine sfiga?

#Sfiga è quella cosa che tu sei da una parte del mondo e qualcuno, dotato di bambola vodoo, si diverte a pungicare ripetutamente producendo l’effetto farfalla e raggiungendoti pure in culo a quella gentilissima e simpatica balena. In poche parole definibile anche come nuvola di Fantozzi che ti piscia in testa per non farti sentire mai troppo sul pezzo. Essere sfigati è il nuovo must have primavera/estate. Se non ne hai almeno un po’ al giorno non sei nessuno. Diciamocelo, come sarebbero tristi le nostre giornate, prive di imprevisti, rotture di balle, risate isteriche, attacchi di gastrite, senza la nostra bff sfiga? Vivremmo nel piattume di giorni senza il “mai na gioia!”.

La prossima volta, se si può, anche meno però.

Definizione – Lesbica

Lesbica – s.f. [le-sbi-ca] termine che designa un individuo di sesso femminile attratto dallo stesso sesso. Ragazza o donna omosessuale.

E fin qua, non c’è niente da dire. Peccato che per fare un’analisi del significato relazionale del termine, bisognerebbe prendersi una settimana di ferie forzate e aprire un intero blog o almeno una rubrica. Pensate solo quante parole dovrebbero essere spese per discutere delle complicanze che possono derivare dall’avere due individui di sesso femminile in una sola relazione. Due cicli mestruali, due persone che rendono tutto complicato, anche la scelta di dove posteggiare la macchina quando ci sono più parcheggi liberi.

Se poi assumiamo una prospettiva più ampia, di fatto essere lesbica significa prendere parte a un’orgia nel continuum spazio-temporale. Mi spiego meglio, una donna omosessuale si trova quasi necessariamente a uscire con la ex della migliore amica della ex della sua ex.

(Il contenuto di questo blog ha carattere puramente ironico e intende presentare il maniera esagerata o “caricaturizzata” la realtà. Ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale. O quasi. Insomma, si scherza)

Definizione – Sottone

Essere più che appassionato di una cosa o persona, quasi ad un livello maniacale.

La definizione del termine “sottone” è gia di per sé di natura relazionale. Infatti, concepisce sia il genere maschile che quello femminile (=sottona).

Nonostante ciò (se si è persone normali), tutto cambia se ciò in cui si è in relazione è un oggetto o un’altra persona (per es. di persone non normali in questo senso vedi “io e la mia ossessione” su RealTime, canale 31 del digitale terrestre).

Esempio: “sono in sottanza con la musica”. Il “sottone” è colui che è in sottanza con una cosa.
Quando la passione maniacale è per un individuo dell’altro sesso, non si è in sottanza ma si è sotto. Esempio: “sono sotto con Margherita”. 

Conferma da Roma Damiano Argan, 16 anni: «SOTTONA= ragazza acquiescente, che non pone problemi e si lascia comandare. Esempio: «La ragazza di Gianni? È una sottona».

#SOTTONE:

Se poi parliamo di una relazione passata con una persona, il livello di sottanza può raggiungere picchi particolarmente elevati, non concepibili e comprensibili da chi non ci è mai stato sotto.

Quando pensi di essere uscito/a egregiamente dall’innamoramento o fissa per una persona ma Facebook, che tutto puote, ti sbatte in faccia i ricordi di quando anche lui/lei beveva l’acqua.

Definizione – Coglione

Il viaggio è la ricerca di questo niente assoluto, di questa piccola vertigine per coglioni“.
Louis Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte, 1932

Coglione [co-glio-ne] s.m. – termine che in senso tecnico designa uno (di due) testicoli, ovvero elementi (all’incirca) sferici e (all’incirca) simmetrici facenti parte dell’apparato riproduttivo maschile (i.e. i coglioni vanno sempre in coppia).

La definizione relazionale (che ammette anche la versione femminile: cogliona) collega tale termine a un soggetto che dopo aver avuto la possibilità di imparare dai propri sbagli e acquisire consapevolezza, ritorna sui suoi passi commettendo gli stessi errori (i.e. coglione è chi coglione fa).